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Bovec summer school
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Si è conclusa il 25 luglio la 32ª edizione della Summer School internazionale di Bovec, che ha riunito per due settimane 32 studentesse e studenti provenienti da Austria, Italia, Slovenia e Croazia, cinque dei quali dell’Università di Trieste. Al centro dell’edizione 2026 il rapporto tra intelligenza artificiale, comunicazione multilingue e trasformazioni culturali e digitali. La scuola si è svolta dal 12 al 25 luglio nella località slovena, nel cuore dell’area Alpe-Adria. 

Il programma ha combinato corsi intensivi di italiano, sloveno, croato, tedesco e friulano con conferenze e workshop dedicati alle opportunità e alle criticità dell’intelligenza artificiale applicata alle lingue. Le attività hanno approfondito, in particolare, il contributo delle nuove tecnologie alla traduzione e all’apprendimento linguistico, alla tutela delle lingue meno diffuse e all’inclusione digitale, senza trascurare i rischi legati ai pregiudizi degli algoritmi e alla scarsa rappresentazione delle comunità linguistiche minoritarie. 

Organizzata dall’Università di Klagenfurt, la Summer School è realizzata insieme alle Università di Trieste, Udine, Lubiana, Primorska-Capodistria, Fiume e Osijek. L’iniziativa costituisce uno degli esempi più consolidati di cooperazione universitaria nell’area Alpe-Adria, mettendo in relazione formazione linguistica, approfondimento scientifico e dialogo tra giovani provenienti da contesti culturali differenti. 

Accanto alle lezioni, il programma ha previsto momenti di incontro con il territorio, attività culturali e un’escursione di una giornata a Lubiana, durante la quale i partecipanti hanno visitato l’Istituto Jožef Stefan e il suo reattore nucleare di ricerca. L’esperienza ha permesso alle studentesse e agli studenti di sviluppare competenze linguistiche, digitali e interculturali e di costruire relazioni capaci di superare i confini nazionali.