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La Royal Society of Chemistry ha conferito a Federico Rosei il Centenary Prize for Chemistry and Communication 2026Il riconoscimento gli è stato attribuito per il contributo alla progettazione, sintesi e caratterizzazione di nanomateriali con applicazioni nel campo delle energie rinnovabili, oltre che per la sua eccellenza nella comunicazione scientifica.

Il premio fa parte dei Research & Innovation Prizes della Royal Society of Chemistry, istituiti per celebrare persone straordinarie che promuovono il progresso delle scienze chimiche sia nel mondo accademico che nell’industria. Nella lista dei vincitori delle edizioni precedenti troviamo oltre 20 premi Nobel.

“Si tratta di un grande onore, soprattutto guardando la lista dei premiati in anni passati”, commenta il prof. Rosei.

L’Università di Trieste è anche tra i vincitori dell’Environment, Sustainability and Energy Horizon Prize 2026, assieme al Dalian Institute of Chemical Physics della Chinese Academy of Sciences (Cina).

Il riconoscimento premia lo sviluppo di nuovi approcci fotocatalitici per la produzione di idrogeno solare a partire da biomasse sostenibili, una tecnologia promettente per la transizione energetica e la decarbonizzazione.

Per l’Università di Trieste il team comprende i proff. Tiziano Montini e Paolo Fornasiero, Prorettore alla Ricerca. Il gruppo internazionale include inoltre i proff. Nenchao Luo e Feng Wang del Dalian Institute of Chemical Physics, partner di una collaborazione scientifica consolidata da oltre dieci anni.

La cooperazione tra i due gruppi è stata sostenuta nel tempo dal programma bilaterale finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dal Ministero della Scienza e della Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese (MOST), a testimonianza del valore strategico delle relazioni scientifiche tra Italia e Cina.

«Questo prestigioso riconoscimento conferma come solo attraverso collaborazioni internazionali solide e di lungo periodo sia possibile affrontare e risolvere le grandi sfide globali, dall’energia sostenibile alla tutela dell’ambiente», sottolineano i ricercatori coinvolti.

A commento del conferimento dei premi ai ricercatori UniTS, Helen Pain, Amministratrice Delegata della Royal Society of Chemistry, ha dichiarato:

«La chimica e i chimici sono presenti ovunque nella vita quotidiana e nella nostra società, e i nostri premi vogliono celebrare questa pervasività. I vincitori dei premi Research & Innovation comprendono gruppi e singoli individui, professori e studiosi, nonché persone provenienti da tutto il mondo e attive in una vasta gamma di ruoli e settori. Il contributo di ciascuno svolge un ruolo fondamentale nell’avanzamento della conoscenza umana e nel miglioramento del mondo in cui viviamo. Desidero porgere le mie più sentite congratulazioni ai docenti dell’Università di Trieste. Vincere un premio della RSC rappresenta un risultato straordinario: entrano a far parte di un prestigioso elenco di premiati che ha preso il via oltre 150 anni fa e comprende diverse decine di persone che hanno successivamente ricevuto il Premio Nobel”.

La Royal Society of Chemistry è un’organizzazione internazionale che mette in contatto gli scienziati chimici tra loro, con altri scienziati e con la società nel suo complesso. Fondata nel 1841 e con sede a Londra, conta oltre 60.000 membri tra gli scienziati chimici a livello internazionale.

FOTO: Federico Rosei, Paolo Fornasiero e Tiziano Montini