Data notizia 3 Giugno 2026 Immagine Image Testo notizia Al MiGE si è tenuta la conferenza internazionale “STACK in Trieste 2026”, dedicata all’uso di strumenti digitali open source per migliorare la didattica nei corsi STEM e sostenere la cooperazione scientifica con le università africane.L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato nel 2022, quando l’Ateneo è stato il primo in Italia a installare STACK, software per l’insegnamento e la valutazione automatica nelle discipline scientifiche. Da allora UniTS ha sviluppato una propria banca di domande per i corsi di base, oggi utilizzata da circa 1000 studenti ogni anno.STACK (System for Teaching and Assessment using a Computer algebra Kernel) consente agli studenti di esercitarsi in autonomia attraverso esercizi interattivi, generati in modo parametrico e corretti automaticamente. Il sistema fornisce feedback mirati e soluzioni guidate, permettendo ai docenti di introdurre forme di valutazione continua anche in classi numerose.Questo aspetto è particolarmente rilevante nei corsi STEM di base e nei contesti universitari in forte crescita: in alcune università africane, per esempio, l’aumento della popolazione studentesca ha portato a classi molto ampie, con un rapporto tra studenti e docenti difficile da sostenere con strumenti tradizionali.“La crescita demografica in Africa ha portato, insieme ad altri fattori, a classi universitarie STEM estremamente numerose, in alcuni casi di oltre 1000 studenti per singolo docente. Le risorse delle università non sono cresciute in modo proporzionale, nonostante lo studio delle materie STEM sia sempre più centrale per il mondo del lavoro e per lo sviluppo. D’altro canto, nel contesto italiano la valutazione continua STEM è pressoché assente, in quanto comporta ingenti risorse per i docenti. Il software open source STACK aiuta ad affrontare entrambe queste sfide, simultaneamente e con uno sforzo congiunto”, sottolinea il professor Lewanski (MiGE).La conferenza ha riunito 46 partecipanti provenienti da 12 Paesi. Hanno preso parte ai lavori delegazioni da Kenya, Rwanda e Somalia, con 12 docenti africani in rappresentanza di Masinde Muliro University for Science and Technology, Maseno University, INES Ruhengeri e Somali National University.All’apertura sono intervenute Roberta Altin, Delegata della Rettrice alla Cooperazione e Sviluppo, Silvia Pallaver per il Teaching and Learning Center UniTS e per il progetto DEH Alma, e Federica Gori per l’Ufficio Progettazione Internazionale e Recruitment. Tra gli ospiti anche Marcelo Knobel, Direttore di UNESCO - The World Academy of Science, Christopher Sangwin, professore dell’Università di Edimburgo e creatore di STACK, e David Stern, Direttore di IDEMS International.Lo sviluppo di STACK a UniTS, la ricerca sul suo impatto nella didattica e il supporto alla African STACK Community sono stati sostenuti da Swiss National Science Foundation, progetti Erasmus+ KA171, borse di dottorato PNRR per la pubblica amministrazione, progetti UniTS di cooperazione allo sviluppo e progetto DEH Alma.