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Giornata della Biodiversità
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Il 22 maggio è la Giornata internazionale della biodiversità, istituita dall'ONU per richiamare l'attenzione sul valore della vita nelle sue diverse forme e sulla responsabilità di custodirla anche nei luoghi che abitiamo quotidianamente. Per UniTS  questo significa riconoscere che la biodiversità non è un fondale silenzioso, ma una presenza viva che accompagna studio, lavoro e relazioni: alberi, piante spontanee, insetti impollinatori, uccelli, rettili, funghi e molti altri organismi fanno parte della qualità ecologica dell’ ambiente universitario.

In questo quadro si inserisce Biodiversity @University of Trieste, il progetto attivo su iNaturalist che raccoglie le osservazioni naturalistiche realizzate negli spazi dell'Ateneo e dintorni. iNaturalist è una piattaforma internazionale di citizen science che consente di caricare osservazioni georeferenziate di organismi viventi, di favorirne l'identificazione attraverso una comunità scientifica diffusa e di costruire nel tempo un archivio aperto e condiviso. Le osservazioni possono inoltre confluire nel GBIFGlobal Biodiversity Information Facility, una delle principali infrastrutture internazionali per i dati aperti sulla biodiversità.

Il progetto è aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Per aderire è sufficiente registrarsi gratuitamente su iNaturalist, accedere alla pagina Biodiversity @University of Trieste – disponibile all'indirizzo https://www.inaturalist.org/projects/biodiversity-university-of-trieste o ricercabile nella sezione Projects della piattaforma – e selezionare "Join". 

I risultati già raccolti restituiscono un quadro significativo. In pochi mesi di attività, grazie al contributo di 59 studenti e docenti dell'Ateneo, sono state registrate 421 osservazioni relative a 300 specie diverse: piante, insetti, uccelli, rettili, funghi, aracnidi e molluschi. Quasi il 60% delle osservazioni ha già raggiunto il livello "research grade", a testimonianza della qualità dei dati prodotti e del loro potenziale utilizzo in ambito scientifico, didattico e di monitoraggio ambientale.

In occasione del 22 maggio, l’invito è dunque semplice: fermarsi, guardarsi intorno, osservare con più cura ciò che vive accanto a noi e contribuire al progetto. Ogni pianta spontanea ai margini di un percorso, ogni insetto impollinatore, ogni uccello fra gli alberi del campus, ogni organismo riconosciuto e condiviso rende più visibile la biodiversità dell’Università di Trieste e più forte l’idea di un Ateneo aperto, sostenibile.