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A Trieste il “neverin” arriva improvviso dal mare, scuote il Golfo con vento e pioggia e cambia nel giro di pochi minuti il volto della città. È proprio da questo fenomeno tipico che nasce Neverina, il nuovo foiling Moth progettato e realizzato dall’Audace Sailing Team. Un nome che richiama il territorio e il mare, ma anche l’energia improvvisa e dinamica del “neverin”: un’immagine che il team ha voluto trasferire nella nuova imbarcazione varata mercoledì 13 maggio allo Yacht Club Adriaco di Trieste.

Il progetto ha coinvolto oltre 70 studenti e studentesse provenienti da sei differenti dipartimenti dell’Ateneo. Nel corso dell’evento sono state presentate le principali innovazioni introdotte nella nuova imbarcazione, sviluppata seguendo il principio “Sustainable, Reliable, Commerciable”.

Neverina rappresenterà ora UniTS alla SuMoth Challenge 2026, competizione internazionale universitaria dedicata ai foiling Moth. A guidare l’imbarcazione saranno Leonardo Centuori, Anastasia Mutti e Carlotta Rizzardi, tre studenti-atleti che, oltre all’attività agonistica, contribuiscono attivamente anche allo sviluppo del progetto all’interno del team. Centuori ha già timonato i Moth di Audace nelle edizioni 2024 e 2025 della competizione ed è attivo da anni nella classe Waszp con risultati nazionali e internazionali; Mutti ha conquistato nel 2025 il titolo mondiale giovanile classe 420 in Turchia; Rizzardi, già parte del team Under 21 e sviluppo della Nazionale ILCA, ha ottenuto nel 2023 il terzo posto ai Mondiali Under 21 in Marocco. Prima della SuMoth Challenge, Audace Sailing Team prenderà parte al Salone Nautico di Venezia, in programma dal 27 al 31 maggio, per poi partecipare al MetsTrade di Amsterdam dal 17 al 19 novembre. 

La nuova imbarcazione raccoglie l’eredità dei progetti sviluppati negli anni dal team, tra cui Dedalo, Lina, BAI-Lina Rossa, BAI-Flying Lina e BAI-Flax Bandit, consolidando il percorso di ricerca sulla sostenibilità applicata alla vela foiling.

Centrale anche in questo progetto resta l’attenzione alla sostenibilità. Audace Sailing Team integra infatti l’analisi LCA (Life-Cycle Assessment) attraverso la piattaforma MarineShift360, che consente di monitorare in tempo reale l’impatto ambientale delle scelte progettuali e costruttive.

Per la realizzazione della barca sono stati utilizzati materiali circolari e a ridotto impatto ambientale, tra cui PET riciclato da bottiglie, resine bio-based al 30% e fibre naturali di lino e basalto. La costruzione di tuga e scafo tramite un unico stampo ha inoltre permesso di ridurre significativamente i rifiuti prodotti e l’impatto ambientale complessivo.

Il nuovo Moth è stato perfezionato attraverso simulazioni CFD e FEM, che hanno consentito di migliorare affidabilità e prestazioni rispetto ai modelli precedenti. L’ottimizzazione degli stampi dei foil, le appendici che permettono all’imbarcazione di “volare” sull’acqua, ha inoltre consentito un risparmio stimato di oltre 3000 chilogrammi di CO2 equivalente.

L’evento si è aperto con i saluti del vicepresidente dello Yacht Club Adriaco, Giovanni Battista Bellis, seguiti dagli interventi del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, del comandante della Capitaneria di Porto di Trieste Luciano del Prete, della prorettrice all’Impegno pubblico e sociale UniTS Caterina Falbo e del responsabile scientifico di Audace Sailing Team Rodolfo Taccani. A presentare il progetto sono stati Pietro Miani, presidente di Audace Sailing Team, e la timoniera Carlotta Rizzardi, che hanno illustrato le innovazioni e gli obiettivi della nuova imbarcazione. 

Tra i Gold Sponsor del progetto  Intesa Sanpaolo ed ESTECO. Tra i principali partner anche XMTech, Armare Ropes e Nord Composites.