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11 Maggio 2026, 17:30 - 19:30
Testo evento

Lunedì 11 maggio 2026, alle ore 17.30, nella Sala Bobi Bazlen del Civico Museo Teatrale C. Schmidl in Via G. Rossini 4, il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl” è dedicato alla presentazione del volume “Storie intrecciate. L'Opera e gli scambi culturali tra Vienna e gli Stati italiani preunitari dopo Napoleone - Entangled Histories. Opera and Cultural Exchange between Vienna and the Italian States after Napoleon” dello storico della musica Claudio Vellutini (Oxford University Press). Il volume è una monografia sul ruolo dell’opera lirica negli scambi culturali tra Austria e gli stati italiani nella prima metà dell’Ottocento. 

L’iniziativa si svolge nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale 'Carlo Schmidl', l'Università degli Studi di Trieste e l’Associazione Triestina Amici della Lirica 'Giulio Viozzi'

Al Museo “Schmidl” sarà presente lo storico Francesco Toncich (Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Trieste) a dialogare con Claudio Vellutini, che illustrerà il suo libro avvalendosi anche di esempi musicali.

Attraverso una ricca raccolta di documenti d’archivio e materiali a stampa, in "Entangled Histories" il prof. Claudio Vellutini mostra come, nel corso della prima metà del XIX secolo, l’opera lirica italiana abbia contribuito a ridefinire le questioni relative all’identità collettiva nell’Impero austriaco, fungendo da terreno di sperimentazione, tra l’altro, per le teorie del linguaggio e dell’istruzione, per le nozioni di patria e cittadinanza, per tutte le espressioni artistiche, finanche per nuove forme di gestione del capitale economico e culturale e delle pratiche di memoria collettiva. Sottolineando gli intrecci tra l’estetica dell’opera lirica italiana, la sua funzione sociale e l’ideologia alla base del suo sistema di produzione in diversi contesti istituzionali e urbani, questo libro colloca il genere del teatro musicale all’incrocio di un ampio insieme di relazioni politiche e culturali che per diversi decenni hanno collegato Vienna e i principali centri operistici italiani, contribuendo a una storiografia transnazionale di questa forma d’arte nel XIX secolo. Vellutini sostiene inoltre che le nuove modalità di produzione e diffusione dell’opera italiana tra Vienna e la penisola italiana contribuirono alle politiche culturali ufficiali volte a promuovere un’identità sovranazionale dell’impero austriaco – un’identità che riconosceva, ma alla fine trascendeva, le differenze culturali. Mentre lo Stato usciva vittorioso, ma completamente trasformato, da oltre due decenni di guerre contro la Francia rivoluzionaria e napoleonica, l’opera lirica – con la sua lunga tradizione di impresari, compositori, librettisti e artisti itineranti – divenne uno strumento fondamentale per portare alcune delle diverse tradizioni culturali dell’Impero austriaco a un proficuo dialogo reciproco.

Claudio Vellutini (nato a Grosseto nel 1983) insegna musicologia presso la University of British Columbia (Vancouver, Canada), dove è Assistant Professor. Dopo gli studi musicologici presso l’Università di Pavia-Cremona, ha conseguito il dottorato presso l’Università di Chicago e ha insegnato all’Università dell’Indiana di Bloomington. E’ stato vincitore di un Ernst-Mach-Stipendium dell’Österreichischen Austauschdienst e di una Alvin H. Johnson AMS 50 Dissertation Fellowship dell’American Musicological Society. Tra le sue pubblicazioni articoli sul Journal of the American Musicological Society, 19th-Century Music e Cambridge Opera Journal, oltre a saggi in varie miscellanee. Collabora con i più prestigiosi Festival operistici internazionali.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

E' consigliata la prenotazione (indicando nome, cognome e recapito telefonico) all'indirizzo di posta elettronica info@amiciliricaviozzi.it 

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