Data notizia 28 Settembre 2026 Immagine Image Testo notizia Con profondo cordoglio, l’Università degli Studi di Trieste ricorda il Prof. Franco Cucchi, stimato docente e ricercatore, che ha dedicato la sua lunga e intensa carriera accademica allo studio della geomorfologia e della geologia applicata, con una particolare e appassionata attenzione ai fenomeni e ai processi carsici. Laureatosi in Geologia nel 1972, Franco Cucchi ha intrapreso fin dagli inizi il percorso della ricerca scientifica, dapprima come borsista e contrattista e, dal 1981, come ricercatore presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Trieste. Nel 1988 divenne professore associato presso l’Istituto di Geografia e Oceanografia dell’Università di Messina, per poi rientrare nel 1991 a Trieste, dove dal 2002 ha ricoperto il ruolo di professore ordinario per il settore scientifico-disciplinare GEO/04 – Geografia Fisica e Geomorfologia. Nel corso della sua attività scientifica ha dedicato particolare impegno allo studio del carsismo, un ambito di ricerca che ha coltivato con rigore, entusiasmo e profonda passione, contribuendo alla conoscenza dei processi geomorfologici e dei paesaggi carsici. Padre della cartografia geologico-tecnica, ha saputo cogliere pionieristicamente l'importanza della conoscenza dettagliata del territorio spronando la condivisione e la diffusione dei dati pubblici. Stimato docente, internazionalmente conosciuto, ha saputo trasmettere agli studenti il proprio entusiasmo per lo studio e per la ricerca, accompagnandoli nel percorso di formazione con competenza e disponibilità. Allo stesso modo, ha condiviso con generosità conoscenze ed esperienze con i numerosi colleghi con i quali ha collaborato, contribuendo alla formazione di intere generazioni di professionisti e ricercatori. Per molti Franco Cucchi è stato non soltanto un autorevole studioso e un punto di riferimento nel campo della geomorfologia e del carsismo, ma anche un maestro di studi e di vita. La sua passione per la ricerca, la sua curiosità scientifica e la capacità di coinvolgere chi gli stava accanto hanno lasciato un segno profondo nella comunità accademica. Il suo insegnamento e il suo contributo alla ricerca rimarranno parte del patrimonio scientifico e umano dell’Università degli Studi di Trieste. Alla sua memoria va il nostro più sincero e affettuoso ricordo.