Data notizia 25 Settembre 2026 Immagine Image Testo notizia Il 27 settembre UniTS si colora di blu per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato,per rinnovare il proprio impegno nella ricerca, nella formazione e nella cooperazione territoriale, nella convinzione che l’istruzione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per costruire società più inclusive, consapevoli e accoglienti.L’edizione 2026 è dedicata al tema “Anche uno solo di questi bambini”.“Le migrazioni sono un fenomeno strutturale della storia dell’umanità, ma vengono ancora troppo spesso rappresentate come un’emergenza o come un fenomeno fuori controllo – spiega Roberta Altin, Delegata alla Cooperazione allo sviluppo - I dati internazionali mostrano che i migranti rappresentano circa il 3,7% della popolazione mondiale. Ciò che è cresciuto significativamente negli ultimi anni è invece il numero delle persone costrette a spostarsi a causa di conflitti, persecuzioni, crisi umanitarie e cambiamenti ambientali. Particolarmente rilevante è la presenza di minori, che costituiscono circa il 39% della popolazione migrante: un dato che richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare la mobilità umana come una sfida che riguarda il futuro delle nostre società”.Città di frontiera e crocevia di mobilità internazionali, Trieste è da oltre un decennio interessata dal transito e dall’accoglienza di minori stranieri provenienti soprattutto dal Sud e dall’Est globale, sia accompagnati sia soli. In questo contesto, l’Università di Trieste ha aderito nel 2024 al Protocollo d’intesa per la tutela dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) in Friuli Venezia Giulia, promosso insieme a UNICEF e ad altri enti regionali: Università di Udine, Garante regionale dei diritti della persona FVG, Tribunale per i Minorenni di Trieste, Soprintendenza ABAP FVG e Associazione Tutori Volontari FVG. L’obiettivo del Protocollo è stata la costruzione di una rete territoriale capace di garantire tutela, inclusione e opportunità ai minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio regionale. In tale ambito sono stati realizzati workshop, percorsi formativi, attività di ricerca e momenti di raccordo tra istituzioni e soggetti coinvolti nell’accoglienza.Parallelamente, attraverso diversi progetti finanziati dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), l’Ateneo ha contribuito a promuovere l’inclusione scolastica e sociale dei giovani con background migratorio, contrastando la dispersione scolastica e offrendo a docenti ed educatori strumenti e metodologie volte a favorire la partecipazione e l’inclusione.