Data notizia 23 Febbraio 2026 Immagine Image Testo notizia Davide Rossi, docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste, ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita privata alla MEDIF – Mostra degli Esuli Fiumani, Dalmati e Istriani, allestita al Vittoriano, a Roma, nella Sala del Grottone. La visita si è svolta il 10 febbraio, in concomitanza con il Giorno del Ricordo, e ha visto il Capo dello Stato dedicare un’attenzione non formale al percorso espositivo, soffermandosi anche oltre i tempi protocollari per approfondire contenuti, fonti e scelte narrative.Rossi coordina il Comitato tecnico-scientifico che ha curato l’allestimento della mostra dopo la scomparsa del prof. Giuseppe Parlato. In questa veste, ha accompagnato il Presidente lungo un itinerario costruito per raccontare le vicende degli esuli fiumani, dalmati e istriani e, più in generale, la complessa vicenda del confine adriatico nel secondo dopoguerra. Il progetto si fonda su un lavoro di selezione e organizzazione di documenti, fotografie, oggetti e testimonianze dirette, frutto di un comitato multidisciplinare, e nasce da un’iniziativa della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati con il sostegno dei Ministeri competenti e del Museo Vittoriano e Palazzo Venezia (VIVE).La MEDIF è pensata come luogo vivo, aperto e accogliente, rivolto in particolare a giovani e studenti, e invita a dialogare con il passato per costruire una coscienza storica condivisa dentro un orizzonte europeo. Anche l’allestimento concorre a questo obiettivo attraverso un impianto narrativo dinamico, giocato su variazioni di geometrie e prospettive, guidato da due elementi simbolici — un involucro scuro e materico, che richiama la densità della storia, e un nastro in acciaio corten, continuo e sospeso, come viaggio nel tempo. Ricco il percorso multimediale, con installazioni interattive che raccolgono eventi, testimonianze, nomi e volti; di forte impatto emotivo, l’installazione simbolica dedicata alla memoria degli infoibati e di Norma Cossetto. La presenza del Presidente Mattarella al Vittoriano si lega a un filo già intrecciato con l’Università di Trieste. Due anni fa, infatti, l’Ateneo giuliano ha conferito al Capo dello Stato - insieme all’ex Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor - la laurea honoris causa in Giurisprudenza, riconoscendo il valore di una sensibilità istituzionale volta a "perseguire una politica di riconciliazione, retta sulla creazione e sul consolidamento di spazi e di simboli dedicati alla memoria collettiva, quale fondamento di autentica pace tra i popoli", come recita la motivazione del conferimento. In quell'occasione, tra l'altro, proprio Rossi ebbe l'onore di leggere la laudatio. La visita alla MEDIF, nel Giorno del Ricordo, diventa così anche un segno concreto di continuità: la memoria non come gesto rituale, ma come esercizio civile di riflessione sul presente e di impegno al dialogo.