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Alice Antonello e Giulio Caravagna
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Fondazione AIRC sostiene anche per il 2026 la ricerca italiana in ambito oncologico attraverso diverse tipologie di grant che puntano a rendere il sistema scientifico nazionale più competitivo. L’Università di Trieste beneficia quest’anno di due finanziamenti che rafforzano un filone di lavoro in cui l’intelligenza artificiale viene applicata a dati genomici e clinici per comprendere come i tumori evolvono e come rispondono alle terapie.

Il prof. Giulio Caravagna, docente di Informatica al Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze (MIGe), è destinatario di un Bridge Grant di un anno (quasi 100 mila euro), che arriva al termine del My First AIRC Grant quinquennale e consente di dare continuità agli studi avviati finora. Il progetto — Characterising genotype and phenotype clonal evolution of response to therapy with Artificial Intelligence — mantiene al centro l’analisi dell’evoluzione clonale nelle leucemie, in collaborazione con CRO Aviano e IRCCS Ospedale San Raffaele e, in questa nuova fase, con Area Science Park. Il gruppo utilizzerà strumenti sviluppati nel primo progetto per studiare i processi che guidano lo sviluppo delle leucemie e per mettere a punto metodi innovativi a supporto di strategie sempre più mirate di medicina di precisione.

AIRC rinnova il sostegno anche al percorso di Alice Antonello, giunta al secondo dei tre anni di durata del progetto Dissecting the role and mechanisms of chromosomal instability in cancer evolution using Artificial Intelligence, che riceverà complessivamente oltre 100mila euro nel corso del triennio. La ricerca si concentra sull’applicazione di metodi di intelligenza artificiale a dati di DNA per chiarire il legame tra l’insorgenza di specifiche mutazioni e l’esposizione ad agenti mutageni: un passaggio cruciale per riconoscere con maggiore precisione i fattori di rischio e orientare strategie di prevenzione e contrasto.

La comunicazione dei finanziamenti AIRC avviene, come di consueto, in concomitanza con Le Arance della Salute, l’iniziativa che unisce raccolta fondi e sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione attraverso abitudini salutari. Sabato 24 gennaio migliaia di volontarie e volontari saranno nelle piazze con reticelle di arance rosse, vasetti di marmellata e miele; insieme ai prodotti solidali sarà disponibile anche una pubblicazione speciale pensata per aiutare i cittadini a distinguere informazioni false da contenuti fondati sulla scienza, sfatando alcuni miti su alimentazione, attività fisica e stili di vita.

A Trieste i banchetti saranno presenti in via Dante angolo via San Nicolò, Piazzale Rosmini, Campo San Giacomo e al Centro commerciale Torri d’Europa.