Contenuto Intervista ad Andrea Berti, vincitore del Red Bull Basement Italia 2024 con il progetto BatterIT Image Da dove nasce l’intuizione alla base di BatterIT? L’idea è nata da una curiosità che ci accompagnava da tempo: perché le batterie al sale non vengono già utilizzate nei veicoli? Avevo letto delle loro potenzialità — sono sicure, riciclabili, composte da materiali abbondanti — e non riuscivo a spiegarmi perché trovassero così poco spazio, proprio in un settore cruciale come quello dei trasporti. La scintilla è scattata durante uno dei nostri tanti viaggi in macchina con Andrea Miotto: parlando del più e del meno, ci siamo ritrovati a immaginare un sistema ibrido che potesse unire il meglio della combustione e dell’elettrico… ma con una batteria davvero sostenibile. Quella chiacchierata è diventata poi un’ossessione positiva, che ci ha spinti a documentarci, confrontarci, riflettere sulle applicazioni possibili e infine proporre l’idea a Red Bull Basement. Se dovessi spiegare il funzionamento di BatterIT in modo semplice, quali sarebbero le sue applicazioni più immediate nella vita quotidiana? Il progetto nasce con un obiettivo molto pratico: sostituire le batterie al litio con una tecnologia più sostenibile, sicura e riciclabile, senza stravolgere le architetture dei veicoli esistenti. BatterIT è un sistema pensato per portare le batterie al sale fuso nel mondo reale della mobilità ibrida, partendo dai veicoli a uso intensivo, come trattori, mezzi agricoli o macchinari da cantiere. Il cuore dell’idea è lo sviluppo di un sistema elettronico di gestione — un Battery Management System (BMS), spesso definito il “cervello” della batteria — capace di integrare e ottimizzare l’uso delle batterie al sale fuso nel funzionamento reale di un motore ibrido. L’obiettivo è valorizzarne i punti di forza: non sono infiammabili, non tossiche, riciclabili e realizzate con materiali abbondanti in natura. Anche se oggi non le vediamo ancora in azione nei veicoli, un domani potremmo trovarle silenziosamente all’opera nei campi, nei porti o su mezzi da lavoro pesante, contribuendo concretamente a una mobilità più sostenibile. In che modo il percorso di dottorato e l’ambiente di UniTS hanno contribuito alla crescita del progetto? Anche se il mio dottorato non è strettamente focalizzato sulle batterie, il percorso di studio e ricerca è stato fondamentale per sviluppare un approccio critico e rigoroso ai problemi, qualità indispensabili per affrontare nuove sfide. Durante il dottorato ci si confronta spesso con domande aperte, per le quali non esiste ancora una risposta definita. Questo spinge a costruire una strategia per arrivare alla soluzione, ad approfondire i problemi in modo più strutturato e ad analizzarli da prospettive diverse. In questo senso, il dottorato è stato una palestra preziosa che mi ha permesso di acquisire competenze trasversali, utili non solo per la ricerca accademica, ma anche per la gestione e lo sviluppo di un progetto come BatterIT. Durante la tua partecipazione al Red Bull Basement, c’è stato un passaggio che ti ha fatto capire che BatterIT non era solo un’idea brillante, ma qualcosa di davvero concreto?Più che un momento preciso, ci sono stati diversi episodi che ci hanno fatto credere ancora di più nell’ambizione del progetto. Durante la fase di mentorship del Red Bull Basement, ci siamo confrontati con esperti del mondo startup e innovazione, professionisti con esperienza concreta nello sviluppo di nuove tecnologie. Quello che ci ha colpiti è stato l’interesse e l’entusiasmo che la nostra proposta suscitava ogni volta che la raccontavamo. Questo tipo di feedback ci ha aiutati a capire che non stavamo semplicemente lavorando su un’idea interessante, ma su qualcosa che potrebbe davvero trovare spazio nel mondo reale, se sviluppato con il giusto approccio. A settembre prenderai parte all’evento “Batterie tra innovazione, sicurezza e sostenibilità” organizzato in Ateneo. Se potessi trasmettere un messaggio chiave a chi ti ascolterà, quale sarebbe? Per noi eventi come questo sono fondamentali, perché aiutano a creare consapevolezza sulle molte sfide e opportunità legate al mondo delle batterie. Se c’è un messaggio che speriamo di trasmettere, è che la transizione verso una mobilità e un’energia più sostenibili non si basa solo sull’elettrificazione dei veicoli, ma anche su scelte più consapevoli riguardo ai materiali, alle filiere produttive e alla sicurezza di queste tecnologie. È importante puntare su soluzioni accessibili, circolari e sicure per costruire un futuro davvero sostenibile. Red Bull Basement 2024 Ultimo aggiornamento Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2026